{"id":34,"date":"2019-07-02T22:00:00","date_gmt":"2019-07-02T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/giornata-mondiale-del-rifugiato-dossier-su-tratta-e-schiavitu\/"},"modified":"2022-05-12T16:24:34","modified_gmt":"2022-05-12T14:24:34","slug":"giornata-mondiale-del-rifugiato-dossier-su-tratta-e-schiavitu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/giornata-mondiale-del-rifugiato-dossier-su-tratta-e-schiavitu\/","title":{"rendered":"Giornata Mondiale del Rifugiato: dossier su tratta e schiavit\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.caritasitaliana.it\/materiali\/Mondo\/mor_naf\/libano\/ddt48_libano2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cTrattati da schiavi\u201d (.pdf)<\/a> \u00e8 il titolo del 48\u00b0 Dossier con Dati e Testimonianze (DDT) che Caritas Italiana pubblica nella Giornata Mondiale del Rifugiato. Il testo analizza come le diseguaglianze e le ingiustizie a livello globale, costringano le persone a fuggire dai propri territori, innescando meccanismi di sfruttamento e alimentando il fenomeno della tratta. Un dramma quest\u2019ultimo, che si inserisce nel pi\u00f9 complesso scenario delle \u201cmigrazioni forzate\u201d che vede un numero sempre maggiore di persone costrette a lasciare il proprio Paese per cause legate a conflitti, calamit\u00e0 naturali o povert\u00e0 estrema.<br \/>\nDopo un ventennio di sostanziale e costante diminuzione, a partire dal 2011 il numero dei rifugiati nel mondo \u00e8 in continuo aumento; un trend confermato nello scorso 2018 che, in base ai dati dell\u2019UNHCR, ha toccato la quota di 70.8 milioni di persone. La Siria mantiene il triste primato del Paese con il pi\u00f9 alto numero di persone riconosciute come rifugiati, oltre 6.7 milioni. Si stima inoltre che 40.3 milioni di uomini, donne, bambini siano oggi costretti a vivere una qualche forma di moderna schiavit\u00f9. Tra questi tanti di profughi e richiedenti asilo che nel corso del loro viaggio cadono nella rete di trafficanti senza anima. Il Dossier si concentra proprio su loro, sulle speranze violate di profughi e richiedenti asilo vittime di tratta e sfruttamento; sulla diffusione del terribile fenomeno della tratta che colpisce trasversalmente Asia, Africa, Europa e Medio Oriente. Il 66% delle vittime di tratta identificate in Europa sono donne. La tipologia dello sfruttamento delle vittime \u00e8 in primis lavorativa (53%), mentre il 43% \u00e8 finito prigioniero del mercato del sesso. Per quanto riguarda il lavoro forzato, il 38% delle persone \u00e8 nell\u2019edilizia, il 20% in ambito manifatturiero, il 18% in agricoltura.<br \/>\nNel Dossier vengono riportati dati, testimonianze e un focus sul Libano, terra di mezzo che nei suoi stretti confini tesse insieme le storie di persone provenienti da diversi continenti e Paesi, soprattutto dalla vicina Siria, vittima di una guerra senza fine. Ed \u00e8 la Terra dei Cedri ad essere particolarmente colpita dal fenomeno della kafala: 250 mila immigrati, provenienti da Sri Lanka, Etiopia, Bangladesh e Filippine lavorano sotto questo regime come lavoratori domestici. La maggior parte sono donne: oltre 186 mila secondo le stime del governo libanese, pi\u00f9 le migliaia prive di un permesso di lavoro regolare. Il funzionamento \u00e8 semplice: i migranti che vogliono cercare lavoro nella Penisola araba, in Libano e in Giordania, entrano in contatto con agenzie della nazione dove emigreranno. Queste ultime procurano uno sponsor (kafeel), che permette loro di entrare nel Paese ospitante. Normalmente lo sponsor \u00e8 il datore di lavoro che anticipa le spese per il permesso di lavoro ed \u00e8 responsabile del visto. Per gli immigrati inizia cos\u00ec lo sfruttamento. I lavoratori, i cui documenti sono trattenuti dai datori di lavoro, non possono cambiare impiego o rientrare nei propri Paesi quando vogliono. Sono segregati e soggetti a sfruttamento e violenze.<br \/>\nLa Chiesa cattolica e altre confessioni cristiane, lottano per porre fine al dramma della tratta proponendo reti di solidariet\u00e0. Come COATNET, un network globale che unisce 45 ONG e associazioni cristiane, coordinate da Caritas Internationalis, o Thalita Kum, la Rete Internazionale della Vita Consacrata contro la tratta di persone, che favorisce la collaborazione e l\u2019interscambio di informazioni. Nello specifico in Libano la Caritas, grazie a una rete capillare di servizi, offre un supporto a 360 gradi, che va dall\u2019accoglienza protetta in 4 centri residenziali, per le vittime che decidono denunciare i propri sfruttatori, alle campagne di sensibilizzazione che coinvolgono la popolazione e le istituzioni, fino alle azioni di lobbying sul governo per la promulgazione di leggi pi\u00f9 efficaci per la prevenzione e il contrasto del fenomeno.<br \/>\nQuesto DDT si aggiunge ai 47 gi\u00e0 pubblicati da Caritas Italiana a partire dal 2015, tutti disponibili on-line.<\/p>\n<p>\u00a9 <a href=\"http:\/\/www.caritasitaliana.it\/home_page\/00003368_Home_Page.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Caritasitaliana.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cTrattati da schiavi\u201d (.pdf) \u00e8 il titolo del 48\u00b0 Dossier con Dati e Testimonianze (DDT) che Caritas Italiana pubblica nella Giornata Mondiale del Rifugiato. 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