{"id":80,"date":"2021-01-28T23:00:00","date_gmt":"2021-01-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/verso-il-50mo-di-caritas-italiana\/"},"modified":"2022-05-12T16:24:33","modified_gmt":"2022-05-12T14:24:33","slug":"verso-il-50mo-di-caritas-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/verso-il-50mo-di-caritas-italiana\/","title":{"rendered":"Verso il 50mo di Caritas italiana"},"content":{"rendered":"<p><em>Questa mattina si \u00e8 tenuta la videoconferenza su Skype con Caritas Italiana in occasione del suo 50mo anniversario di fondazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Riportiamo la relazione del Direttore don Francesco Soddu e il link del video pubblicato su YouTube il 27 novembre scorso con le linee di riflessione dello stesso direttore.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>Verso il 50\u00b0 di Caritas italiana<\/b><\/p>\n<p>Per capire come reinterpretare il ruolo della caritas in occasione del suo 50\u00b0 di fondazione e individuare le scelte per il futuro, abbiamo pensato il presente lavoro\u00a0con l\u2019obiettivo di comprendere a che punto siamo nel nostro percorso di discernimento interno. Abbiamo perci\u00f2 pensato\u00a0di favorire un percorso partecipato dal basso, chiedendo alle caritas diocesane lo sforzo di fermarsi e porsi alcune domande, a partire da quelli che sono i nostri fondamentali &#8211; comunit\u00e0, poveri, servizio, giustizia, prevalente funzione pedagogica \u2013 tenendo anche conto di quanto stiamo attraversando con la pandemia. Tutto questo al fine di evitare di restare\u00a0sempre su un piano generale delle questioni, per capire quindi come tradurlo nei nostri ambiti di impegno e di azioni concrete.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>1. PREMESSA<\/b><\/p>\n<p>\u00abIl servizio guarda sempre il volto del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimit\u00e0 fino in alcuni casi a \u201csoffrirla\u201d, e cerca la promozione del fratello\u00bb.<\/p>\n<p>Papa Francesco nell\u2019Enciclica \u201cFratelli tutti\u201d sottolinea con queste parole l\u2019essenza della diaconia della carit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi Non tanto e non unicamente dare aiuti materiali, ma soprattutto garantire la presenza costante, condividere le difficolt\u00e0, aiutare ad affrontarle insieme e favorire lo sviluppo integrale di ogni persona.<\/p>\n<p>Potremmo dire che Questa \u00e8 in sintesi la \u201cbussola\u201d che ci orienta nel nostro percorso di avvicinamento al 50\u00b0di Caritas Italiana.<\/p>\n<p><b>Un percorso biennale<\/b>\u00a0che \u2013 a seguito di una riflessione in Presidenza e in Consiglio Nazionale gi\u00e0 durante la prima parte dello scorso anno &#8211; ha preso il via in seno al Consiglio nazionale nell\u2019 ottobre 2019 e che \u00e8 stato pensato inclusivo e coinvolgente di tutti gli organi e livelli di azione della Caritas: Presidenza, Consiglio nazionale, Gruppi nazionali, Delegazioni regionali, Caritas diocesane e personale di Caritas Italiana.<\/p>\n<p>Davanti ai continui mutamenti di questo periodo insieme stiamo cercando di decodificare \u201ci segni dei tempi\u201d, quanto il Signore ci sta comunicando, e quindi comprendere quale pu\u00f2 essere l\u2019indirizzo da dover dare ad ogni nostra azione.<\/p>\n<p>Molto \u00e8 cambiato, niente \u00e8 come prima. Come organismo pastorale abbiamo quindi intrapreso un cammino progressivo per rispondere, con metodo fortemente partecipativo, alle nuove sfide, in forme \u201cconsone ai tempi e ai bisogni\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta in altri termini, alla luce dell\u2019indicazione statutaria circa la consonanza \u201cai tempi e ai bisogni\u201d, di far emergere la capacit\u00e0 di Caritas Italiana di cogliere le tendenze culturali, sociali e politiche, innervandole di Vangelo in modalit\u00e0 creativa e di confine, e in qualche modo anticipatoria.<\/p>\n<p>Tutto questo impone una ragionevole verifica della proposta pastorale e della funzione pedagogica della Caritas rispetto al territorio e ai contesti mutati. In altre parole una verifica del lavoro svolto da Caritas\u201d, in Italia, nella Chiesa e nel mondo, provando a leggere le sfide contemporanee alla luce del proprio mandato ecclesiale, per declinarlo nel tempo attuale e prossimo futuro.<\/p>\n<p>Un percorso che avevamo immaginato in due tempi:<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nel primo anno pastorale (2019-2020), rileggere il mandato ricevuto alla luce del tempo in cui venne elaborato, nonch\u00e9 evidenziarne l\u2019evoluzione (i nuovi scenari e i mutati contesti che stiamo vivendo);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0nel secondo (2020-2021), individuare le principali sfide aperte per la Caritas in Italia, e chiederci: \u201cquale Caritas per i prossimi anni\u201d, quali orientamenti pastorali? Eventualmente confermare alcuni indirizzi gi\u00e0 assunti, ma anche coglierne di nuovi, nuovi ambiti e nuove forme di interpretare il mandato.<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Alcuni elementi di scenario<\/p>\n<p>Oggi in Italia ci troviamo di fronte a comunit\u00e0 cristiane territoriali pi\u00f9 anziane, ripiegate e non immuni al fascino degli slogan e dei luoghi comuni relativi alle questioni che interrogano la coscienza del credente in ambito caritativo. I temi della giustizia sociale, dell\u2019accoglienza, della giustizia riparativa non sempre trovano terreno fertile in molte comunit\u00e0. La carit\u00e0 rischia di ridursi solo a dimensioni tangibili di risposte immediate ai bisogni, con una scarsa dimensione di advocacy e di sensibilizzazione; oltre che dal punto di vista ecclesiale, talora, di debole impatto pastorale; con il rischio di una limitata prospettiva pedagogica.<\/p>\n<p>Tutto questo impone una ragionevole verifica della proposta pastorale Caritas rispetto al territorio; con ci\u00f2 non si tratta di rinunciare a presidi ecclesiali territoriali, ma di rileggere innanzitutto il senso della proposta Caritas parrocchiale\/centro di ascolto in termini di animazione efficace e non di mero adempimento formale e, soprattutto, confrontandosi con un diverso tessuto parrocchiale, meno denso e strutturato rispetto agli anni \u201870 e attraversato da strategie di ricomposizione dell\u2019impianto ecclesiale tradizionale (zone, comunit\u00e0 pastorali, riduzione delle parrocchie, accorpamenti diocesani, etc.), rispetto al quale probabilmente diversi devono\u00a0\u00a0essere gli approcci animativi e le aspettative.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complessivamente, va analizzato e verificato, a\u00a0<b>partire dallo Statuto e dalla Carta Pastorale<\/b>, il ruolo pedagogico, animativo, di coordinamento e di advocacy delle Caritas a livello nazionale e locale, tracciando un percorso di rilettura e di discernimento che tenga conto del mutare dei contesti ecclesiali, delle questioni sociali ed economiche e degli aspetti culturali. Allo scopo di riuscire ad essere fermento, per esprimere, plasmare e veicolare una cultura della carit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo si pu\u00f2 fare solo se, attingendo dalla cultura cristiana del servizio, si riesce a produrre un cambiamento diffuso, attraverso quegli anticorpi di giustizia, carit\u00e0 e solidariet\u00e0 in grado di sconfiggere anche il virus dell\u2019egoismo sociale. Tanto pi\u00f9 oggi, nell\u2019emergenza della pandemia che ci sta mettendo a dura prova e ci prospetta scenari ancora ignoti e imprevedibili. Tutti sentiamo il bisogno di una mano tesa, tutti sperimentiamo povert\u00e0 e fragilit\u00e0. Nello stesso tempo tutti comprendiamo che possiamo essere portatori di speranza per gli altri. Paradossalmente, o meglio provvidenzialmente proprio questo \u00e8 stato ed \u00e8 il momento della comunit\u00e0 e della Chiesa. La presenza, il rapporto umano, la comunione ecclesiale, la condivisione della sofferenza. Immergersi nelle sofferenze e nei problemi di ogni comunit\u00e0 e di ogni persona, difendendone con coraggio i valori, la dignit\u00e0 e i diritti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>2. I PASSI GI\u00c0 COMPIUTI E LE NUOVE SFIDE<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><\/b>A) ANNO PASTORALE 2019-2020<\/p>\n<p>Nel primo anno pastorale la riflessione si \u00e8 concentrata &#8211; in momenti diversi e con modalit\u00e0 diverse &#8211; sui mutamenti ecclesiali, socio-economici e culturali-comunicativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline\">CONTESTO ECCLESIALE E CIVILE<\/span><\/em><\/p>\n<p><b>Nell\u2019incontro dei gruppi nazionali di novembre 2019<\/b>\u00a0sono stati presi in considerazione lo stile di lavoro, le riflessioni ed i passi che portarono, alla stesura della Carta pastorale di Caritas Italiana, nel 1995, in occasione del 25\u00b0 di fondazione.<\/p>\n<p>Con poche ed efficaci pennellate, don Antonio Cecconi, all\u2019epoca vicedirettore di Caritas Italiana, ha descritto il contesto ecclesiale e civile in cui avvenne il percorso, creando poi un ponte temporale con l\u2019attualit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, allora ci si muoveva all\u2019interno del decennio dedicato a \u201cEvangelizzazione e testimonianza della carit\u00e0\u201d (ETC), i cui orientamenti pastorali offrivano una valida base per tutto il lavoro di animazione pastorale di Caritas Italiana, della Caritas diocesane e di tutto ci\u00f2 che si muoveva intorno ai mondi della carit\u00e0 cristiana e della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Molti elementi di quel percorso e dei contenuti della Carta pastorale, ad es. il tema della conversione a partire dai poveri, trovano felice riscontro nel magistero di papa Francesco, a partire dalla Evangelii Gaudium &#8211; si pensi ad esempio al capitolo \u201cL\u2019inclusione sociale dei poveri\u201d -, senza dimenticare l\u2019apporto illuminante fornito da papa Benedetto XVI con la Caritas in veritate.<\/p>\n<p>Molte delle questioni affrontate nella Carta pastorale meritano di essere riprese e sviluppate:<\/p>\n<ul>\n<li>il tema del rapporto con la politica e della capacit\u00e0 di incidere e orientare le scelte politiche in favore dei pi\u00f9 poveri e meno tutelati;<\/li>\n<li>l\u2019attenzione alle tematiche internazionali, a partire dall\u2019Europa;<\/li>\n<li>il tema della pace;<\/li>\n<li>il rilancio del volontariato, come lievito e forza di cambiamento;<\/li>\n<li>la centralit\u00e0 nell\u2019agire Caritas della \u201cpedagogia dei fatti\u201d;<\/li>\n<li>una riflessione sugli effetti prodotti dall\u2019 8&#215;1000;<\/li>\n<li>la gestione dei rapporti di lavoro con i propri operatori<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo confrontati principalmente intorno ai mutamenti ecclesiali che ci interrogano e rispetto alle sfide che questi cambiamenti aprono riguardo al mandato Caritas.<\/p>\n<p>Sono emersi trasversalmente due aspetti, autosufficienza- auto-centratura, insieme a crisi di identit\u00e0 e di ruolo.<\/p>\n<p>I rischi potrebbero essere da una parte di\u00a0accentuazione identitaria che pu\u00f2 condurre verso l\u2019autoreferenzialit\u00e0 e l\u2019astrattismo ideale; ma anche di\u00a0accentuazione del ruolo con schiacciamento sull\u2019operativit\u00e0 funzionale.<\/p>\n<p>La riflessione sui mutati contesti ecclesiali \u00e8 proseguita nella\u00a0<b>riunione del Consiglio Nazionale che si \u00e8 svolta a dicembre 2019.<\/b>\u00a0In tale occasione sono stati confermati i rischi evidenziati e la necessit\u00e0 di superarli. In particolare ci siamo concentrati su:<\/p>\n<ol start=\"1\">\n<li>la dimensione di autoreferenzialit\u00e0;<\/li>\n<li>la necessit\u00e0 di riscoprirsi organismo pastorale con sguardo poliedrico e profetico;<\/li>\n<li>la necessit\u00e0 di recuperare e rafforzare le nostre radici spirituali e teologiche;<\/li>\n<li>la riflessione sui bracci operativi promossi nel tempo dalle Caritas diocesane.<\/li>\n<\/ol>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline\">CONTESTO ECONOMICO-SOCIALE<\/span><\/em><b><\/b><\/p>\n<p>Gli\u00a0<b>incontri di Caritas Italiana con le Delegazioni regionali<\/b>\u00a0<b>(gennaio-febbraio 2020)<\/b>, sono stati strutturati in maniera tale da definire in modo corale i contesti socio-economici nei quali le Caritas diocesane di un determinato territorio sono immerse e operano e delle sfide che questi aprono.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza pandemia non ha consentito di svolgere tutti gli incontri e ha trasformato ulteriormente anche il quadro socio-economico.<\/p>\n<p>Tuttavia La voce delle realt\u00e0 diocesane \u00e8 stata recuperata\u00a0<b>dai tre monitoraggi<\/b>\u00a0che Caritas Italiana ha svolto nei mesi scorsi. Si tratta di questionari strutturati destinati ai direttori\/responsabili Caritas, su: come cambiano i bisogni, le fragilit\u00e0 e le richieste intercettate nei Centri d\u2019ascolto e nei servizi Caritas; come mutano gli interventi e le prassi operative delle Caritas alla luce di quanto sta accadendo; qual \u00e8 l&#8217;impatto del Covid19 sulla creazione di nuove categorie di poveri; qual \u00e8 l&#8217;impatto dell&#8217;attuale emergenza su volontari e operatori.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 emersa l\u2019importanza per Caritas \u2013 tanto pi\u00f9 in questo momento di emergenza per la pandemia &#8211; di non rinunciare alla funzione profetica che significa essere attenti a fare proposte e non gestire solamente l\u2019assistenza nell\u2019emergenza. Solo cos\u00ec potremo essere espressione di una chiesa viva insieme alle altre realt\u00e0 pastorali. Evitando perci\u00f2 anche il rischio della delega e responsabilizzando in tal modo comunit\u00e0 e parrocchie.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza ci ha infatti permesso di raccogliere, insieme a una molteplicit\u00e0 di bisogni, anche una notevole ricchezza di valori, composta soprattutto da relazioni solidali e inclusive nelle comunit\u00e0. \u00c8 questo il paradosso (ci siamo pi\u00f9 volte detti): in un periodo in cui i contatti ravvicinati non erano consentiti o possibili, la fantasia della carit\u00e0 ha permesso qualcosa che prima era inimmaginabile, cio\u00e8 di rafforzare i legami comunitari.<\/p>\n<p>Altro tassello importante in questa lettura \u00e8 stato fornito dall\u2019<b>indagine qualitativa<\/b>\u00a0avviata in varie Caritas in Italia, per provare a cogliere gli elementi nuovi che stavano emergendo dalle richieste pervenute ai servizi. La ricerca si \u00e8 posta due finalit\u00e0 principali:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0essere pi\u00f9 efficaci nel sostegno e nell\u2019accompagnamento delle persone in difficolt\u00e0<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0supportare operatori e volontari che svolgono il loro servizio in condizioni nuove, difficili e imprevedibili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 confluito nel rapporto di Caritas Italiana dal titolo \u201c<b>Gli anticorpi della solidariet\u00e0\u201d,<\/b>pubblicato lo scorso mese di ottobre, che insieme alle numerose testimonianze fornite dai racconti di direttori e operatori diocesani e da molte altre fonti, conferma che le tante situazioni di fragilit\u00e0 gi\u00e0 esistenti prima della pandemia si sono fortemente acuite (problemi occupazionali, povert\u00e0 assoluta, crisi dei legami familiari, solitudini, scarsit\u00e0 di relazioni sociali\u2026), e si \u00e8 registrato l\u2019impoverimento di famiglie e singoli che solo pochi mesi fa vivevano senza particolari problemi.<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline\">CONTESTO CULTURALE-COMUNICATIVO<\/span><\/em><\/p>\n<p>L\u2019incontro con i Gruppi Nazionali del maggio 2020 ha cercato di mettere a fuoco il tema dei cambiamenti culturali-comunicativi. Le riflessioni guidate dal dott. Tarquinio, direttore di Avvenire, sono state inevitabilmente orientate dalla crisi pandemica.<\/p>\n<p>Prima del covid-19 il dibattito pubblico e anche le relazioni istituzionali sembravano travolte da una strategia comunicativa del sospetto e della paura, messa in atto da alcune correnti politiche.<\/p>\n<p>Siamo entrati poi in una fase di sospensione di questo dibattito spesso violento, in un clima diverso, dove la paura era concentrata verso un nemico veramente comune e invisibile. \u00c8 prevalso un uso relazionale della comunicazione, spesso intergenerazionale, forte ed efficace. Sono emerse figure centrali, come quella di Papa Francesco, del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio, con linee di comunicazione spesso convergenti e con fini rassicuranti. Molte delle azioni messe in campo dalla Chiesa, attraverso la Caritas, hanno trovato spazio narrativo, di racconto di quanto si stava facendo per venire incontro alle tante fragilit\u00e0 che venivano avanti.<\/p>\n<p>Ma poi la bolla si \u00e8 rotta e si rischia di tornare ai toni pre-covid. A fronte di ci\u00f2, per la tenuta di un presente che \u00e8 in bilico appare quindi necessario mettere insieme tutte le forze positive, dando anima a quanto si fa nelle tante realt\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>Traendo anche insegnamenti proprio dall\u2019emergenza covid sono state proposte tre parole-chiave da tenere sempre ben a mente per cercare di dare il nostro contributo come organismo pastorale nel rifondare un contesto culturale e comunicativo che sembra subire influenze che vanno in senso opposto. Le tre parole sono fraternit\u00e0, umilt\u00e0 ed ascolto. Nel confronto \u00e8 emersa anche la necessit\u00e0 di porre attenzione al lessico, al linguaggio che utilizziamo, che deve avere sempre al centro \u201cla cura\u201d dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Il cuore di questa dolorosa esperienza deve dunque essere la solidariet\u00e0, con grande generosit\u00e0 ognuno deve portare i valori di umanit\u00e0, di fede e di carit\u00e0 che possiede. La solidariet\u00e0 \u00e8 la condizione fondamentale per affrontare in modo costruttivo i problemi che la situazione attuale presenta.<\/p>\n<p>Come sottolineato da papa Francesco \u201c\u00c8 il cemento del corpo in cui tutti viviamo, partecipando ad un destino comune in cui nessuno pu\u00f2 essere lasciato indietro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>B)\u00a0ANNO PASTORALE 2020-2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline\">CARIT\u00c0 \u00c8 MISSIONE<\/span><\/em><\/p>\n<p>Una ulteriore, fondamentale tappa del percorso doveva essere costituita dal\u00a0<b>Convegno nazionale delle Caritas diocesane,<\/b>\u00a0programmato a Milano nei giorni 23-26 marzo 2020, dal titolo \u201cCarit\u00e0 \u00e8 missione\u201d. Ma l\u2019evento \u00e8 stato prima rimandato al mese di dicembre e poi, alla luce della seconda ondata di contagi, annullato definitivamente, secondo lo schema che era stato pensato.<\/p>\n<p>Il tema &#8220;Carit\u00e0 \u00e8 missione&#8221; alla luce del nuovo scenario \u00e8 stato ripreso nel\u00a0<b>Consiglio nazionale di giugno 2020.<\/b><\/p>\n<p>La riflessione sul tema \u00e8 stata introdotta dall\u2019intervento di don Alessandro Mayer, direttore della Caritas diocesana di Oria e delegato regionale della Puglia, che ha sottolineato come l\u2019espressione \u201cCarit\u00e0 \u00e8 missione\u201d si pu\u00f2 intendere in due modi diversi, perch\u00e9 il concetto stesso di \u201ccarit\u00e0\u201d nella Chiesa lo si pu\u00f2 intendere in due modi principali: in riferimento al mistero \u201cgrande\u201d che \u00e8 la Chiesa, comunit\u00e0 d\u2019amore, per cui tutta la Chiesa \u00e8 \u201ccarit\u00e0\u201d; e in riferimento a ci\u00f2 che la Chiesa fa ed in particolare al servizio della diakon\u00eca. Anche se, in fondo, sono due aspetti di un\u2019unica realt\u00e0.<\/p>\n<p>In duemila anni di vita della Chiesa questi aspetti sono stati sempre presenti pi\u00f9 o meno bilanciati, determinando la necessit\u00e0 di correzioni di rotta. Il Concilio Vaticano II \u00e8 riuscito a dare un certo slancio nella direzione del kerygma, ma oggi \u00e8 innegabile che resta ancora un forte sbilanciamento a danno della diakonia. La Chiesa pare stia cominciando a rendersene conto e lo dimostra il magistero recente, a partire dalle intuizioni di Paolo VI nel fondare Caritas, non con la prima finalit\u00e0 di occuparsi dei poveri, ma a partire dall\u2019urgenza di far capire a tutti (principale funzione pedagogica) che non ci pu\u00f2 essere Chiesa senza che tutta la comunit\u00e0 viva in maniera comunitaria la testimonianza della carit\u00e0. Poi, a seguire, soprattutto nel magistero di Benedetto XVI e, infine, di Francesco. Nel capitolo IV della Evangelii Gaudium papa Francesco sottolinea che c\u2019\u00e8 una portata sociale del kerygma e una potenza kerygmatica della carit\u00e0-diakonia, oltre ad evidenziare che i poveri stessi sono i soggetti primari dell\u2019evangelizzazione. Alla EG va correlata anche la Laudato Si\u2019, in quanto il grido della natura corrisponde al grido dei poveri e la carit\u00e0 della Chiesa nella storia corrisponde anche alla missione di salvaguardia e custodia del creato, che \u00e8 rivelazione di Dio stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">3. CARITAS, PARROCCHIA, MISSIONE<\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">La tappa successiva del percorso \u00e8 stata la riflessione nel Consiglio nazionale di ottobr<\/span>e 2020 guidata da don Antonino Pangallo, direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria \u2013 Bova e delegato regionale per la Calabria, e prendeva lo spunto dalla recente Istruzione della Congregazione per il clero \u201cLa conversione pastorale della comunit\u00e0 parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa\u201d.<\/p>\n<p>Da qui possiamo trarre elementi utili per il discernimento Caritas nel percorso in vista del 50\u00b0 anniversario. Dopo aver tratteggiato alcune linee della Parrocchia nel contesto contemporaneo il documento ribadisce lo stretto legame tra conversione pastorale e missione evangelizzatrice della Chiesa e il filo rosso tra evangelizzazione e attenzione ai poveri. Vengono evidenziati alcuni punti di forza:<\/p>\n<ol start=\"1\">\n<li>la parrocchia viene definita non tanto da uno spazio geografico delimitato ma territorio esistenziale;<\/li>\n<li>si sottolinea lo stretto legame tra evangelizzazione e carit\u00e0;<\/li>\n<li>la comunit\u00e0 si fa evangelizzare dai poveri;<\/li>\n<li>il \u201csantuario\u201d ricorda che i poveri e gli esclusi devono sempre avere nel cuore della Chiesa un posto privilegiato;<\/li>\n<li>molto spesso la comunit\u00e0 parrocchiale \u00e8 il primo luogo di incontro umano e personale con il volto della Chiesa;<\/li>\n<li>sono necessarie le \u201cstazioni missionarie\u201d per promuovere l\u2019evangelizzazione e la carit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Viene per\u00f2 anche messa in rilievo la necessit\u00e0 di una conversione della parrocchia. Non si tratta, di cercare il cambiamento per il cambiamento, ma di avere la convinzione che lo sviluppo e la crescita sono le caratteristiche della vita stessa. Pertanto Senza \u201caggiornamento\u201d c\u2019\u00e8 il rischio di rimanere fermi e\/o tornare indietro, mentre la chiesa \u00e8\u00a0<i>semper reformanda<\/i>.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario dunque uno sguardo di fede sui mutamenti in atto, che sia a un tempo contemplativo e profetico, capace di leggere e discernere i segni dei tempi. Di conseguenza La parrocchia \u00e8 chiamata ad entrare in un processo di profonda revisione per essere all\u2019altezza delle sfide. La pastorale vede ancora troppo autoreferenziali i tre ambiti: evangelizzazione, liturgia e carit\u00e0. La struttura della parrocchia rischia di essere imprigionata nella funzionalit\u00e0 di servizi religiosi o sociali o bloccata dalla gestione tecnico-economica-amministrativa.\u00a0<b>Pu\u00f2 per\u00f2 trovare nella testimonianza della carit\u00e0<\/b>\u00a0una spinta per la ripartenza. Una indicazione propositiva \u00e8 dunque senz\u2019altro quella di investire energie nell\u2019elaborazione di itinerari che a partire da esperienze di servizio aprano all\u2019approfondimento di percorsi di umanizzazione, evangelizzazione, vocazione e discernimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">4. LE SFIDE APERTE<\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">L\u2019incontro dei Gruppi nazionali di novembre 2020<\/span>\u00a0\u00e8 servito per individuare, avendo come sfondo il nostro mandato statutario,\u00a0<b>le sfide aperte per la rete Caritas in Italia<\/b>, anche alla luce di quanto la pandemia ha messo \u201csotto la lente di ingrandimento\u201d.<\/p>\n<p>La riflessione \u00e8 stata guidata da\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\">don Antonio D\u2019Angelo<\/span>, Rettore del Pontificio Seminario Regionale Abruzzo e Molise. Alcuni punti salienti sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Innanzitutto c\u2019\u00e8 bisogno di ribadire che la Caritas \u00e8 Chiesa e nella Chiesa ha un compito ben preciso: animare la comunit\u00e0 perch\u00e9 maturi il comandamento dell\u2019amore.<\/li>\n<li>\u00a0Fondamentale \u00e8 inoltre l\u2019 \u201cattenzione del cuore\u201d, secondo le parole di papa Benedetto XVI in riferimento a coloro che si dedicano al servizio della persona.<\/li>\n<li>Altro aspetto essenziale \u00e8 la testimonianza. Lo stesso San Paolo VI diceva che abbiamo bisogno \u201cnon tanto di maestri ma di testimoni\u201d. Ci\u00f2 comporta un costante e continuo cammino di formazione, non per acquisire competenze ma un rinnovamento radicale di s\u00e9. Ogni operatore e volontario che vive la realt\u00e0 Caritas deve costantemente crescere e maturare nell\u2019esperienza di Cristo, senza questo fondamento si rischia di essere dei \u201cprofessionisti\u201d della carit\u00e0 e non testimoni.<\/li>\n<li>Un tema che bisogna valorizzare \u00e8 quello della spiritualit\u00e0 propria della Caritas: ci\u00f2 significa vivere il comandamento dell\u2019amore nella quotidianit\u00e0 della storia condividendo con il prossimo. Va anche riscoperta e vissuta la dimensione profetica, con un duplice risvolto: annuncio e denuncia nello stesso tempo.<\/li>\n<li>In tutto questo per la Caritas \u00e8 importante considerare la centralit\u00e0 della parrocchia, luogo in cui si promuove la \u201ccultura dell\u2019incontro\u201d, dove il dialogo, la solidariet\u00e0 e l\u2019accoglienza sono i criteri del credente, in cui emerge la centralit\u00e0 della persona, dove si promuove e si favorisce il senso di appartenenza. In questa prospettiva la specifica vocazione della Caritas pu\u00f2 essere un buon veicolo di comunione e condivisione tra i diversi gruppi e movimenti. Un\u2019attenzione particolare va riservata al rapporto tra presbiteri e Caritas.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">5. ALCUNI PRIME ATTENZIONI<\/span><\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Sottolineo alcune attenzioni particolari relative alla missione della Caritas, che gi\u00e0 cominciano ad emergere e che costituiscono anche delle prime sfide su cui approfondire la nostra riflessione.<\/li>\n<li><b>L\u2019azione educativa<\/b>. I valori che si devono promuovere sono sicuramente quelli della solidariet\u00e0, accoglienza dell\u2019altro, riconoscere il diverso una opportunit\u00e0 di vita e non una minaccia, ci\u00f2 dovrebbe aiutare ad uscire dalla logica della diffidenza e del sospetto che registriamo nel nostro contesto. Si pu\u00f2 far leva su alcune caratteristiche proprie dei giovani, che cercano valori e ideali veri, quali la libert\u00e0 e unicit\u00e0 della persona, l\u2019autenticit\u00e0, la solidariet\u00e0, la pace e la giustizia. I luoghi possono essere nuovi e diversi dai nostri ambienti, ad esempio le scuole, il dialogo con associazioni che promuovono valori a favore del bene comune e dell\u2019individuo.<\/li>\n<li><b>La cultura della condivisione e della solidariet\u00e0.<\/b>\u00a0Oggi pi\u00f9 che nel passato c\u2019\u00e8 bisogno di coinvolgere l\u2019altro e toccare l\u2019interiorit\u00e0 della persona, questo non pu\u00f2 essere fatto con grandi proclami, ma camminando accanto. La Caritas deve riscoprire e potenziare lo stile dell\u2019accompagnamento, che papa Francesco in Fratelli Tutti parla di \u201cvicinanza\u201d. Non \u00e8 semplice, anzi costituisce di per s\u00e9 una continua sfida, per\u00f2 di per s\u00e9 ineludibile.<\/li>\n<li><b>L\u2019economia.<\/b>\u00a0Aiutare a promuovere progetti capaci di valorizzare la persona, non renderla schiava della stessa. Con attenzione a microcredito e micro finanza la Caritas \u00e8 chiamata a promuovere un\u2019economia umana dove anche il pi\u00f9 piccolo e vulnerabile ha la sua importanza.<\/li>\n<li><b>L\u2019ambiente.<\/b>\u00a0Non \u00e8 un aspetto secondario perch\u00e9 ci porta a ripensare al rapporto dell\u2019uomo con il creato, armonia necessaria per trovare un equilibrio sociale e del singolo. Non scontato anche nelle nostre scelte quotidiane.<\/li>\n<li><b>La comunicazione.<\/b>\u00a0Il mondo dei media e dei social \u00e8 uno spazio di vita dove la Caritas oggi deve far arrivare il suo messaggio, e deve comunicare il Vangelo. Una sfida aperta per il futuro.<\/li>\n<li><b>Il discernimento comunitario<\/b>. \u00c8 un tema molto presente nell\u2019attuale riflessione teologico pastorale, se ne parla molto, ma spesso \u00e8 disatteso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">6. ALCUNI INTERROGATIVI<\/span><\/b><b><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Dal cammino sin qui fatto emergono tanti interrogativi, sfide, piste di lavoro e di riflessione, attenzioni da considerare per proseguire il nostro percorso. Ne richiamo alcune.<\/li>\n<li>Come ci percepiamo? Come ci percepisce il mondo, la gente? E come ci percepiscono i nostri pastori, i vescovi italiani?<\/li>\n<li>Le azioni messe in atto dalle Caritas che fede esprimono?<\/li>\n<li>Quali percorsi stiamo elaborando per giungere ai contenuti della rivelazione (kerigma, Cristo pasquale, vita trinitaria)? Come \u00e8 possibile passare dal servizio al simbolo di fede?<\/li>\n<li>Dall\u2019esperienza del covid possiamo trarre indicazioni su che tipo di Chiesa missionaria dobbiamo costruire negli anni a venire? Che vuol dire dopo questa esperienza che \u201ccarit\u00e0 \u00e8 missione\u201d?<\/li>\n<li>Come vivere l\u2019impegno in Caritas ed il discernimento di vita?<\/li>\n<li>Come recuperare la nostra funzione pedagogica evitando il rischio di delega e le derive assistenzialistiche?<\/li>\n<li>Come promuovere le Caritas parrocchiali, prime sentinelle in cui l\u2019amore per il fratello si incarna in parole, gesti, sentimenti, si fa carne?<\/li>\n<li>Come allargare gli orizzonti e sempre pi\u00f9 orientarci a una carit\u00e0 aperta al mondo, attenta alle cause dei fenomeni, alle interconnessioni, informata e documentata, capace di parlare anche ai giovani?<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"text-decoration: underline\">7. CONCLUSIONI<\/span><\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Senza lasciarci prendere dalla paura o dallo scoraggiamento continuiamo dunque a leggere la realt\u00e0 che stiamo vivendo, cogliendo anche in questo tempo di crisi e di emergenza, con la grazia di Dio e l\u2019impegno degli uomini, i segni di crescita e di speranza.<\/li>\n<li>L\u2019auspicio \u00e8 che insieme, grazie a questo lavoro di confronto e di discernimento, possiamo gettare le basi per una Caritas che, fedele al suo mandato e alla sua storia e aperta al nuovo, possa ovunque essere stimolo affinch\u00e9 tutti, singoli e comunit\u00e0, vivano una reale e appassionata attenzione a chi \u00e8 nel bisogno; e possa essere segno di una Chiesa in uscita che si fa lievito per costruire un futuro in cui ciascuno pu\u00f2 sentirsi parte di un progetto che ha contribuito a scrivere.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n<p style=\"text-align: left\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xC7ZUeiHgKM&amp;feature=youtu.be\"><em><strong>Ecco il video di Caritas Italiana con le linee di riflessione di don Francesco Soddu<\/strong><\/em><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina si \u00e8 tenuta la videoconferenza su Skype con Caritas Italiana in occasione del suo 50mo anniversario di fondazione. Riportiamo la relazione del Direttore don Francesco Soddu e il link del video pubblicato su YouTube il 27 novembre scorso con le linee di riflessione dello stesso direttore. &nbsp; * * * &nbsp; Verso il 50\u00b0 di Caritas italiana Per capire come reinterpretare il ruolo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/verso-il-50mo-di-caritas-italiana\/\" class=\"more-link\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\"><\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":81,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":""},"categories":[3,2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":123,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions\/123"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}