{"id":125,"date":"2021-11-29T23:00:00","date_gmt":"2021-11-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/famiglia\/famiglia-matrimonio-testimonianza\/"},"modified":"2021-11-29T23:00:00","modified_gmt":"2021-11-29T22:00:00","slug":"famiglia-matrimonio-testimonianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/famiglia\/famiglia-matrimonio-testimonianza\/","title":{"rendered":"Famiglia, matrimonio e testimonianza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u00abIl miglior modo di vivere il Vangelo, per una famiglia, \u00e8 di esserne testimone per gli altri. Donare agli altri la gioia di imitarti\u00bb. Ce lo dice la figlia Stella Josiane della famiglia Dobo della Repubblica Democratica del Congo, che ci accompagna in questo 7\u00b0 video. Dalla esperienza di questa famiglia emerge subito il desiderio di comunicare la gioia perch\u00e9 solo condividendo la gioia di essere famiglia si pu\u00f2 dare una vera testimonianza.<br \/>\nCi chiediamo se, frequentando le nostre comunit\u00e0, veramente emerge questa gioia o piuttosto diamo la sensazione di essere tristi e privi di entusiasmo. Come famiglie dobbiamo sentirci protagonisti nella societ\u00e0 e nella Chiesa e comunicare intorno a noi lo stile della famiglia. Ce lo dice il Papa: \u00abLe famiglie cristiane sono i principali soggetti della pastorale familiare, grazie al sacramento del matrimonio. Tutte le famiglie possono essere le prime testimoni della gioia del Vangelo!\u00bb. Anche nell\u2019<em>Amoris Laetitia<\/em>, al capitolo sesto dedicato a <em>Alcune prospettive pastorali<\/em>, il Papa insiste ancora: \u00abLe famiglie cristiane, per la grazia del sacramento nuziale, sono i principali soggetti della pastorale familiare, soprattutto offrendo la testimonianza gioiosa dei coniugi e delle famiglie, chiese domestiche. (\u2026) Si tratta di far sperimentare che il Vangelo della famiglia \u00e8 gioia che riempie il cuore e la vita intera, perch\u00e9 in Cristo siamo liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall\u2019isolamento \u00bb (<em>AL<\/em> 200). Proseguendo con la testimonianza della famiglia Dobo anche la mamma Jos\u00e9e Christiane afferma che \u00abAnnunciare il Vangelo significa che il messaggio ricevuto deve riempire di gioia il cuore e tutta la vita\u00bb, e la figlia Giorgiana aggiunge: \u00abVivere il Vangelo \u00e8 anche trovare il tempo di vivere effettivamente insieme, nell\u2019amore, nella condivisione e nell\u2019unit\u00e0\u00bb.<br \/>\nL\u2019esperienza di fede di questa famiglia \u00e8 collegata anche alla preparazione dei giovani alla vita matrimoniale. Dice il Papa: \u00abNon basta una generica preoccupazione per la famiglia nei grandi progetti pastorali. Abbiamo bisogno di un nuovo slancio missionario: non possiamo fermarci alle teorie, ma dobbiamo agganciarci ai problemi concreti delle persone. La preparazione dei giovani al matrimonio \u00e8 un pilastro per evangelizzare attraverso le famiglie\u00bb. E pi\u00f9 avanti riprende: \u00abPer questo servono percorsi catecumenali che preparino non solo alla celebrazione del matrimonio, ma alla vita matrimoniale. Dobbiamo\u00a0rivedere la preparazione al matrimonio per aiutare i giovani, fin da bambini, a scoprire che il matrimonio \u00e8 una vera vocazione\u00bb. Infatti nell\u2019Esortazione troviamo: \u00ab\u00c8 inoltre opportuno trovare i modi, attraverso le famiglie (\u2026) e varie risorse pastorali, per offrire una preparazione remota che faccia maturare il loro amore con un accompagnamento ricco di vicinanza e testimonianza. (\u2026) Imparare ad amare qualcuno non \u00e8 qualcosa che si improvvisa, n\u00e9 pu\u00f2 essere l\u2019obiettivo di un breve corso previo alla celebrazione del matrimonio. In realt\u00e0, ogni persona si prepara per il matrimonio fin dalla nascita. Tutto quanto la sua famiglia gli ha dato dovrebbe permettergli di imparare dalla propria storia e renderlo capace di un impegno pieno e definitivo\u00bb (<em>AL<\/em> 208).<br \/>\nMa le famiglie per affrontare questo compito hanno bisogno, soprattutto durante i primi anni di matrimonio, di essere accompagnate da operatori formati che facciano sentire la vicinanza della Chiesa. Ce lo ricorda pap\u00e0 Jule Jos\u00e8: \u00abPer questo \u00e8 auspicabile che gli operatori pastorali siano formati rispetto ai grandi cambiamenti e alle grandi domande che riguardano la famiglia di oggi; una formazione che risponda in maniera concreta a queste domande e a questi cambiamenti. Oggi le coppie hanno bisogno di sentire la prossimit\u00e0 della Chiesa attraverso i suoi operatori pastorali: una prossimit\u00e0 che rassicuri, una prossimit\u00e0 che sappia dare risposte alle loro preoccupazioni\u00bb.<br \/>\nE nell\u2019Esortazione: \u00abI primi anni di matrimonio sono un periodo vitale e delicato durante il quale le coppie crescono nella consapevolezza delle sfide e del significato del matrimonio. Di qui l\u2019esigenza di un accompagnamento pastorale che continui dopo la celebrazione del sacramento (\u2026) La parrocchia \u00e8 considerata come il luogo dove coppie esperte possono essere messe a disposizione di quelle pi\u00f9 giovani\u00bb (<em>AL<\/em> 223).<br \/>\nIl Santo Padre conclude: \u00abCome Chiesa vogliamo raggiungere tutte le famiglie e accompagnarle alla scoperta della via migliore per superare le difficolt\u00e0 che incontrano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Loredana e Tore Marc\u00eca<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl miglior modo di vivere il Vangelo, per una famiglia, \u00e8 di esserne testimone per gli altri. Donare agli altri la gioia di imitarti\u00bb. Ce lo dice la figlia Stella Josiane della famiglia Dobo della Repubblica Democratica del Congo, che ci accompagna in questo 7\u00b0 video. 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