{"id":69,"date":"2016-05-31T22:00:00","date_gmt":"2016-05-31T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/famiglia\/amoris-laetitia-capitolo-v\/"},"modified":"2016-05-31T22:00:00","modified_gmt":"2016-05-31T20:00:00","slug":"amoris-laetitia-capitolo-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidinuoro.it\/famiglia\/amoris-laetitia-capitolo-v\/","title":{"rendered":"Amoris L\u00e6titia, capitolo V"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: center\">L\u2019amore che diventa fecondo<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Papa nel V capitolo esordisce affermando che \u00abl\u2019amore d\u00e0 sempre vita\u00bb. Questo concetto applicato all\u2019amore coniugale fa si che l\u2019amore stesso non si esaurisca all\u2019interno della coppia ma fa in modo che mentre i coniugi si donano tra loro, al di l\u00e0 di se stessi donano la realt\u00e0 di un figlio, riflesso vivente del loro amore, segno permanente della unit\u00e0 coniugale e sintesi viva del loro essere padre e madre. La famiglia, pertanto, \u00e8 l\u2019ambito non solo della generazione ma anche dell\u2019accoglienza della vita che arriva come dono di Dio. Il dono di un nuovo figlio che il Signore affida al padre ed alla madre ha inizio con l\u2019accoglienza, prosegue con la custodia lungo la vita terrena ed ha come destino finale la gioia della vita eterna.<br \/>\nNel documento si definisce la donna in gravidanza come la collaboratrice del disegno di Dio affinch\u00e9 si produca il miracolo di una nuova vita. La donna partecipa al progetto di Dio sognando suo figlio: \u00abTutti i pap\u00e0 e le mamme hanno sognato il loro figlio per nove mesi. Non \u00e8 possibile una famiglia senza il sogno\u00bb.<br \/>\nAll\u2019interno di questo sogno, per una coppia di coniugi cristiani, appare necessario il Battesimo. I genitori lo preparano con la loro preghiera, affidando il figlio a Ges\u00f9 gi\u00e0 prima della sua nascita.<br \/>\nSi esortano tutte le donne in gravidanza incoraggiandole: \u00abNon permettere che le paure, le preoccupazioni, o i problemi spengano la felicit\u00e0 di essere strumento di Dio per portare al mondo una nuova vita\u00bb.<br \/>\nIl Papa continua delineando l\u2019amore della madre e del padre, definendo quelli che sono i ruoli di ciascuno e sottolineando con forza l\u2019importanza della presenza di entrambi i genitori all\u2019interno della famiglia come figure educative ed estremamente simboliche per una corretta e serena crescita e maturazione dei figli.<br \/>\nDefinisce le madri come l\u2019antidoto pi\u00f9 forte al dilagare dell\u2019individualismo egoistico. Una societ\u00e0 senza madri sarebbe una societ\u00e0 disumana, perch\u00e9 le madri sanno testimoniare sempre anche nei momenti peggiori la tenerezza, la dedizione e la forza morale. Si riconosce alle madri un ruolo fondamentale in quanto sono loro che spesso trasmettono ai propri figli il senso pi\u00f9 profondo della pratica religiosa: \u00abSenza le madri non solo non ci sarebbero nuovi fedeli ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo\u00bb<br \/>\nDi contro Dio pone il padre nella famiglia perch\u00e9 con le preziose caratteristiche della sua mascolinit\u00e0 sia vicino alla moglie per condividere tutto, gioie e dolori, fatiche e speranze e perch\u00e9 sia vicino ai figli nella loro crescita.<br \/>\nNell\u2019esortazione il pontefice ricorda le coppie di sposi che non possono avere figli rammentando loro che il matrimonio non \u00e8 stato istituito solo per la procreazione. Se la prole tanto desiderata, infatti, non c\u2019\u00e8, il matrimonio comunque perdura come comunit\u00e0 e comunione di tutta la vita e conserva il suo valore e la sua indissolubilit\u00e0. L\u2019amore come genitori si pu\u00f2 esprimere anche con gli strumenti dell\u2019adozione e dell\u2019affido. Adottare un bambino \u00e8 l\u2019atto di amore di donare una famiglia a chi non l\u2019ha. La scelta dell\u2019adozione, esprime una particolare fecondit\u00e0 dell\u2019esperienza coniugale, al di l\u00e0 dei casi in cui \u00e8 dolorosamente segnata dalla sterilit\u00e0.<br \/>\nUn pensiero va ai rapporti che intercorrono all\u2019interno della famiglia allargata intendendo con questa definizione tutti i rapporti che ruotano con i vari componenti.<br \/>\nEssere figli: a nessuno fa bene perdere la coscienza di essere figlio, in ogni persona che diventa adulta o anziana o genitore, al di la di tutto questo rimane l\u2019identit\u00e0 di essere figlio. Il quarto comandamento chiede ai figli di onorare il padre e la madre. Il legame virtuoso tra generazioni \u00e8 garanzia di futuro e di storia davvero umana.<br \/>\nEssere fratelli: la relazione tra i fratelli si approfondisce con il passare del tempo, e il legame di fraternit\u00e0 che si forma in famiglia tra i figli, se avviene in un clima di educazione all\u2019apertura agli altri, \u00e8 la grande scuola di libert\u00e0 e di pace. In famiglia, tra fratelli si impara la convivenza umana. Forse non sempre ne siamo consapevoli, ma \u00e8 proprio la famiglia che introduce la fraternit\u00e0 nel mondo.<br \/>\nIl Papa conclude ricordando che nella famiglia allargata vi sono anche il suocero, la suocera e tutti i parenti del coniuge, talvolta fonte di tensioni all\u2019interno del nucleo familiare. Esorta a vedere anche queste persone non come dei concorrenti o invasori, ma nel rispetto delle loro tradizioni e costumi, limitando le critiche, avere cura di loro e integrarli in qualche modo nel proprio cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em><strong>Francesco Arzesi e Rita Piras<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore che diventa fecondo &nbsp; Il Papa nel V capitolo esordisce affermando che \u00abl\u2019amore d\u00e0 sempre vita\u00bb. 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