Carissimi,
il cammino della Quaresima, tempo straordinario di grazia nel pellegrinaggio della fede, ci offre ancora una volta l’occasione di riflettere su un aspetto fondamentale del Vangelo: essere testimoni della Carità e, dunque, dell’amore di Cristo. Testimoni non solo nel servizio ai poveri e nella lotta alle povertà, ma anche nello stile di vita e nel coinvolgimento delle comunità ecclesiali. «Il cristiano non può considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una “questione familiare”. Sono “dei nostri”. Il rapporto con loro non può essere ridotto a un’attività o a un ufficio della Chiesa» (Papa Leone XIV, Dilex te, n. 104).
Raccogliendo le sollecitazioni di Papa Leone e i frutti del Giubileo della Speranza per prepararci alla Risurrezione del Signore, unitamente alle iniziative delle singole comunità parrocchiali di appartenenza, il Servizio Caritas insieme gli Uffici diocesani vi propone:
- la partecipazione alla Lectio divina guidata dal nostro Vescovo Antonello il 22 febbraio p.v. alle ore 18 nella chiesa Cattedrale di Nuoro;
- la Cappella virtuale, spazio creato online e reperibile nel sito web della Diocesi di Nuoro fino al giorno di Pasqua, per affidare in anonimato le personali intenzioni di preghiera alle Monache Carmelitane e Benedettine presenti rispettivamente a Nuoro e a Dorgali;
- la Via Crucis nelle strutture di accoglienza per gli anziani o nelle case degli ammalati del territorio;
- ascolto della Parola di Dio, collocando in uno spazio adatto della casa la Sacra Bibbia e dedicare un momento della giornata alla lettura e alla meditazione delle Scritture;
- la centralità dell’Eucaristia, con la partecipazione alla Santa Messa e l’adorazione del Santissimo Sacramento (ricordiamo che anche la Cappella della sede Caritas è aperta tutti i giorni per chi desidera sostare davanti al Signore);
- accogliere in casa, per un momento conviviale, una persona bisognosa, oppure organizzare anche un momento festoso negli spazi parrocchiali con le persone sole, anziane o emarginate, rendendo i giovani protagonisti in quest’opera di carità;
- vivere la missionarietà, sostenendo liberamente il progetto degli uffici Missionario e Migrantes per la realizzazione in Argentina di un’aula dedicata ai bambini/ragazzi portatori di handicap;
- mettere a disposizione parte del proprio tempo per il prossimo, regalando gesti immediati e semplici come un sorriso, un abbraccio, una stretta di mano, una carezza… attraverso i quali l’altro si senta “caro” per noi, iniziando dai familiari fino a ai più lontani.
- Non si dimentichi che il Servizio Caritas è a disposizione dei singoli e dei gruppi per ogni necessità. Preghiamo vicendevolmente con sentimenti di stima e gratitudine e auguriamoci di vivere questi quaranta giorni ravvivando la fede in Gesù Cristo, per amare ogni fratello e sorella che incontriamo nella nostra vita. Suor Pierina, don Roberto
e l’equipe diocesana


