Iniziative per la Quaresima 2026

Carissimi, 

il cammino della Quaresima, tempo straordinario di grazia nel pellegrinaggio della fede, ci offre ancora una volta l’occasione di riflettere su un aspetto fondamentale del Vangelo: essere testimoni della Carità e, dunque, dell’amore di Cristo. Testimoni non solo nel servizio ai poveri e nella lotta alle povertà, ma anche nello stile di vita e nel coinvolgimento delle comunità ecclesiali. «Il cristiano non può considerare i poveri solo come un problema sociale: essi sono una “questione familiare”. Sono “dei nostri”. Il rapporto con loro non può essere ridotto a un’attività o a un ufficio della Chiesa» (Papa Leone XIV, Dilex te, n. 104). 

Raccogliendo le sollecitazioni di Papa Leone e i frutti del Giubileo della Speranza per prepararci alla Risurrezione del Signore, unitamente alle iniziative delle singole comunità parrocchiali di appartenenza, il Servizio Caritas insieme gli Uffici diocesani vi propone: 

  • la partecipazione alla Lectio divina guidata dal nostro Vescovo Antonello il 22 febbraio p.v. alle ore 18 nella chiesa Cattedrale di Nuoro; 
  • la Cappella virtuale, spazio creato online e reperibile nel sito web della Diocesi di Nuoro fino al giorno di Pasqua, per affidare in anonimato le personali intenzioni di preghiera alle Monache Carmelitane e Benedettine presenti rispettivamente a Nuoro e a Dorgali; 
  • la Via Crucis nelle strutture di accoglienza per gli anziani o nelle case degli ammalati del territorio; 
  • ascolto della Parola di Dio, collocando in uno spazio adatto della casa la Sacra Bibbia e dedicare un momento della giornata alla lettura e alla meditazione delle Scritture; 
  • la centralità dell’Eucaristia, con la partecipazione alla Santa Messa e l’adorazione del Santissimo Sacramento (ricordiamo che anche la Cappella della sede Caritas è aperta tutti i giorni per chi desidera sostare davanti al Signore); 
  • accogliere in casa, per un momento conviviale, una persona bisognosa, oppure  organizzare anche un momento festoso negli spazi parrocchiali con le persone sole, anziane o emarginate, rendendo i giovani protagonisti in quest’opera di carità;
  • vivere la missionarietà, sostenendo liberamente il progetto degli uffici Missionario e Migrantes per la realizzazione in Argentina di un’aula dedicata ai bambini/ragazzi portatori di handicap;
  • mettere a disposizione parte del proprio tempo per il prossimo, regalando gesti  immediati e semplici come un sorriso, un abbraccio, una stretta di mano, una carezza… attraverso i quali l’altro si senta “caro” per noi, iniziando dai familiari fino a ai più lontani.
  • Non si dimentichi che il Servizio Caritas è a disposizione dei singoli e dei gruppi per ogni necessità. Preghiamo vicendevolmente con sentimenti di stima e gratitudine e auguriamoci di vivere questi quaranta giorni ravvivando la fede in Gesù Cristo, per amare ogni fratello e sorella che incontriamo nella nostra vita. Suor Pierina, don Roberto
    e l’equipe diocesana

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