Numero 4 dell’1 febbraio 2026

Il centenario del giornale è l’occasione per riprendere alcuni temi che ne hanno segnato il secolo di vita: uno di questi è il rapporto con il fascismo. Attraverso i documenti d’archivio è possibile ricostruire le occasioni in cui L’Ortobene venne sequestrato e anche le prese di posizione dell’allora Vescovo di Nuoro monsignor Giuseppe Cogoni in difesa della libertà del suo giornale. L’altro episodio, datato 1945, è altrettanto significativo del clima che si respirava intorno al giornale ed è l’incendio della Tipografia Ortobene causato da frange riconducibili a gruppi di fascisti.
L’attualità porta a Nuoro con la cronistoria delle aperture annunciate del Centro Intermodale, a Predas Arbas intanto l’ex centro Ersat è da tempo di proprietà del Comune senza – pare – che l’ente ne sia al corrente.
Ancora a Nuoro voce al presidente della Nuorese Gianni Pittorra, pronto a ritirare la squadra per il contenzioso con il Comune sulla gestione del Quadrivio. Si dà poi conto del ciclone Harry che ha colpito l’Isola, la Calabria e la Sicilia.
Nelle pagine della cultura la ricerca negli archivi dell’Istituto Luce e della Settimana Incom dei filmati dedicati a Nuoro e ancora un documento storico sulle famiglie Piumeni e Pietri, capocorsini di Brando.
Per la vita ecclesiale in Diocesi la notizia della morte di don Pasquale Pedes con le parole pronunciate alle esequie celebrate a Gorofai, la celebrazione ecumenica nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e ancora il messaggio del Papa per la prossima Giornata del malato.
Dai paesi la storia della famiglia Cherchi di Siniscola, quattro generazioni di panificatori e l’iniziativa editoriale di Angelino Mereu, tranese residente a Firenze.
Da Orgosolo, infine, ampia intervista a Francesco Mereu dopo il suo debutto da scrittore con il romanzo Beyond the Stars. Il Prescelto.
Rubriche, lettere e commenti completano il numero in distribuzione agli abbonati, in edicola e in edizione digitale.

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