La Giornata mondiale contro la tratta di persone

cq5dam.thumbnail.cropped.750.422

Si celebra oggi, 30 luglio, la Giornata mondiale contro la tratta. In questa occasione il Pontefice ha rilanciato un tweet dal suo account Pontifex: «Preghiamo perché il Signore liberi le vittime della tratta e ci aiuti a rispondere attivamente al grido di aiuto di tanti fratelli e sorelle privati della loro dignità e libertà. #EndHumanTrafficking».
La tratta di esseri umani è un crimine che vede 21 milioni di persone vittime di gravi abusi, tra i quali il lavoro forzato e lo sfruttamento sessuale. Ed è proprio per sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione delle vittime e promuovere la difesa dei loro diritti che, nel 2013, l’Assemblea Generale dell’Onu ha proclamato il 30 luglio la Giornata mondiale contro la tratta di persone.

Nella giornata di ieri, intanto, è stata resa nota la Prefazione di Papa Francesco al libro Donne crocifisse. La vergogna della tratta raccontata dalla strada (Rubbettino) di don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII. Il volume è da oggi nelle librerie.

Quando in uno dei Venerdì della Misericordia durante l’Anno Santo Straordinario sono entrato nella casa di accoglienza della Comunità Papa Giovanni XXIII, non pensavo che lì dentro avrei trovato donne così umiliate, affrante, provate. Realmente donne crocifisse. Nella stanza in cui ho incontrato le ragazze liberate dalla tratta della prostituzione coatta, ho respirato tutto il dolore, l’ingiustizia e l’effetto della sopraffazione. Un’opportunità per rivivere le ferite di Cristo.
Dopo aver ascoltato i racconti commoventi e umanissimi di queste povere donne, alcune delle quali con il bambino in braccio, ho sentito forte desiderio, quasi l’esigenza di chiedere loro perdono per le vere e proprie torture che hanno dovuto sopportare a causa dei clienti, molti dei quali si definiscono cristiani. Una spinta in più a pregare per l’accoglienza delle vittime della tratta della prostituzione forzata e della violenza.
Una persona non può mai essere messa in vendita. Per questo sono felice di poter far conoscere l’opera preziosa e coraggiosa di soccorso e di riabilitazione che don Aldo Buonaiuto, svolge da tanti anni, seguendo il carisma di Oreste Benzi. Ciò comporta anche la disponibilità ad esporsi ai pericoli e alle ritorsioni della criminalità che di queste ragazze ha fatto un’inesauribile fonte di guadagni illeciti e vergognosi.
Vorrei che questo libro trovasse ascolto nel più ampio ambito possibile affinché, conoscendo le storie che sono dietro i numeri sconvolgenti della tratta, si possa capire che senza fermare una così alta domanda dei clienti non si potrà efficacemente contrastare lo sfruttamento e l’umiliazione di vite innocenti.
La corruzione è una malattia che non si ferma da sola, serve una presa di coscienza a livello individuale e collettivo, anche come Chiesa, per aiutare veramente queste nostre sfortunate sorelle e per impedire che l’iniquità del mondo ricada sulle più fragili e indifese creature. Qualsiasi forma di prostituzione è una riduzione in schiavitù, un atto criminale, un vizio schifoso che confonde il fare l’amore con lo sfogare i propri istinti torturando una donna inerme.
È una ferita alla coscienza collettiva, una deviazione all’immaginario corrente. È patologica la mentalità per cui una donna vada sfruttata come se fosse una merce da usare e poi gettare. È una malattia dell’umanità, un modo sbagliato di pensare della società. Liberare queste povere schiave è un gesto di misericordia e un dovere per tutti gli uomini di buona volontà. Il loro grido di dolore non può lasciare indifferenti né i singoli individui né le istituzioni. Nessuno deve voltarsi dall’altra parte o lavarsi le mani del sangue innocente che viene versato sulle strade del mondo.

Francesco

***

Il progetto Elen Joy delle Figlie della carità

 

In questa occasione presentiamo il progetto Elen Joy coordinato dalla Congregazione delle figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli della Sardegna e nato per contrastare il traffico di esseri umani (vai al sito dedicato).
Nell’ambito del Progetto Elen Joy è nato “A mano libera”, un laboratorio di creazioni artigianali realizzate da un gruppo di donne migranti che realizzano bomboniere solidali per ogni occasione speciale, articoli da regalo legati alla nascita, decorazioni per la casa. Ogni oggetto può essere personalizzato con tessuti, colori, nastri e abbinato ad un sacchetto o ad una scatolina anch’essa personalizzabili.
Per saperne di più chiama il numero 070/3423707 oppure +39 3482852582.
Qualsiasi ricorrenza importante nella tua vita può diventare un’occasione per sostenere il Progetto Elen Joy: utilizzare le bomboniere solidali è anche conveniente, infatti non si tratta di un acquisto ma di destinare una donazione per la quale riceverai una ricevuta che potrai interamente detrarre dalla tua dichiarazione dei redditi (D.Lgs. 460/97).

È possibile effettuare una donazione con un semplice bonifico:
CONGREGAZIONE FIGLIE DELLA CARITÀ di San Vincenzo de’ Paoli – Progetto Elen Joy
IBAN: IT22 Q 01015 04803 000000023260
BANCO DI SARDEGNA SPA AG.3

 

Pubblicato in: Appuntamenti

Argomenti:

Publicato il: 30-07-2019