Il mondo del carcere è il filo conduttore del numero natalizio del settimanale, l’ultimo dell’anno. Lo è fin dalla copertina dove il Presepe è ambientato proprio in un penitenziario: questo a richiamare la denuncia del Vescovo Antonello sul futuro di Badu ‘e Carros, con le reazioni che si sono succedute, ma anche – con speranza – il Giubileo dei detenuti, l’ultimo appuntamento dell’Anno Santo a cui ha partecipato anche una delegazione (ristretti, personale, volontari) partita da Nuoro insieme al cappellano don Roberto Dessolis.
Il Natale è nella sezione culturale con una riflessione sul Presepe e i richiami ai simboli e temi religiosi, mentre il Vangelo del 28 dicembre (data di copertina) ci mette in contemplazione della Sacra Famiglia.
Spazio anche al Messaggio del Santo Padre per la Giornata mondiale della Pace che si celebra il primo gennaio.
Per l’attualità spazio ai paesi, dalla colletta alimentare a Budoni alla serata di riflessione sui temi dell’educazione organizzata a Mamoiada.
Dai paesi un omaggio all’arte di Paolo Loddo, in mostra a Dorgali, e alla Scuola d’alta formazione per il restauro a Orani.
Lettere, rubriche e commenti completano il numero
Cari lettori,
il numero di Natale è l’ultimo del 2025, anno di grazia nel quale abbiamo celebrato il Giubileo. Non smettiamo di essere “pellegrini di speranza”, come tali accingiamoci a varcare la soglia del nuovo anno che per L’Ortobene rappresenta un traguardo significativo. Ci ritroverete centenari e sarà occasione per fare festa insieme, rendendo grazie per ciò che è stato, proiettati nel futuro. Giunga intanto a tutti voi, alle famiglie e in particolare agli anziani, agli ammalati e alle persone più sole, l’augurio per un Natale di pace e serenità.
Arrivederci al 2026

