La XII Giornata di riflessione e preghiera contro la tratta di persone

In occasione della XII Giornata Mondiale di Riflessione e Preghiera contro la tratta di esseri umani la Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli invita alla veglia di preghiera che si terrà lunedì 9 febbraio a Cagliari – Mulinu Becciu – nella Chiesa Madonna della Strada alle ore 19.00.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming:

www.youtube.com/fdcsardegna

www.facebook.com/fdcsardegna

 

  • Tra le altre iniziative anche quest’anno si propone di accendere una luce contro la tratta, possono aderire parrocchie, congregazioni religiose e associazioni ma anche famiglie, giovani, adulti e bambini.
  • Torna poi, dall’8 al 28 febbraio il contest fotografico facebook, per i dettagli: www.facebook.com/elejoy.sardegna

 

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“La vera pace inizia con il riconoscimento e la tutela della dignità data da Dio a ogni persona”. Papa Leone XIV lo scrive nel messaggio per la XII Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Il Pontefice denuncia che “in un’epoca caratterizzata da un’escalation di violenza, molti sono tentati di cercare la pace mediante le armi quale condizione per affermazione di un proprio dominio”. Leone XIV sottolinea che “la stessa logica di dominio e disprezzo per la vita umana alimenta anche il flagello della tratta di persone”. “L’instabilità geopolitica e i conflitti armati – spiega il Papa – creano un terreno fertile per i trafficanti che sfruttano le persone più vulnerabili, in particolare gli sfollati, i migranti e i rifugiati”. Il Pontefice evidenzia che “all’interno di questo paradigma fallimentare, le donne e i bambini sono i più colpiti da tale commercio atroce”. Leone XIV ricorda che “il divario crescente tra ricchi e poveri costringe molti a vivere in condizioni precarie, rendendoli vulnerabili alle promesse ingannevoli dei reclutatori”. “Tali forme di violenza – ha aggiunto il Papa – non sono episodi isolati, ma sintomi di una cultura che ha dimenticato di amare come ama Cristo”.“Questo fenomeno è particolarmente preoccupante nell’ambito della cosiddetta ‘schiavitù informatica’, in cui le persone vengono attirate in schemi fraudolenti e attività criminali, come le frodi online e il traffico di droga”. Il Pontefice denuncia che “in questi casi, la vittima viene costretta ad assumere il ruolo di autore del reato, aggravando le proprie ferite spirituali”. Leone XIV esorta: “Di fronte a queste gravi sfide, ricorriamo alla preghiera e alla riflessione. La preghiera è la ‘piccola fiamma’ che dobbiamo custodire in mezzo alla tempesta, poiché ci dà la forza di resistere all’indifferenza verso l’ingiustizia”. “La riflessione – prosegue il Papa – ci permette di identificare i meccanismi nascosti dello sfruttamento nei nostri quartieri e negli spazi digitali”. Il Pontefice sottolinea che “la violenza della tratta di persone può essere superata solo attraverso una visione rinnovata che considera ogni individuo come un figlio amato da Dio”. Leone XIV esprime “sentita gratitudine a tutti coloro che, come le mani di Cristo, tendono la mano alle vittime della tratta” e rende “omaggio ai sopravvissuti che sono diventati sostenitori di altre vittime”.

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