Numero 24 del 28 giugno 2026

Mentre il nuovo numero andava in stampa è giunta in redazione la notizia della morte di Bachisio Bandinu. C’è stato solo il tempo di una ribattuta della seconda pagina, l’ultima chiusa il martedì mattina, per dare la notizia ai lettori. Nel prossimo numero alla figura dell’antropologo, scrittore e giornalista di Bitti verrà dedicato ampio spazio.
Il dibattito sull’ammodernamento della rete ferroviaria dell’Isola apre il nuovo numero del settimanale diocesano, in prima pagina una riflessione del direttore su “sogni e realtà”, all’interno le voci dal palazzo della Regione.
Da Nuoro la discussione sul bilancio del Comune con i nodi Pratosardo e Farcana per la maggioranza guidata dal sindaco Fenu.
Per l’attualità ecclesiale spazio al ricordo del Cardinale Cammillo Ruini e all’ultima riunione della Conferenza episcopale sarda, dalla Diocesi in particolare la riapertura al culto della chiesa di San Giovanni Battista a Oliena in occasione della festa e ancora un capitolo del nuovo libro di monsignor Giuseppe Mani dedicato al ricordo del nostro don Salvatore Angelo Chessa.
Per la storia, dalle ricerche di Cincino Congeddu, la ricostruzione degli abitanti e degli esercizi commerciali della vecchia Nuoro: si parte da Bia Majore a inizio ‘900.
Nella sezione culturale il ricordo della maestra Elena Monni e le rubriche curate dagli studenti.
Dai paesi l’omelia del parroco di Ollolai don Franco Pala alle esequie della piccola Michelina Arbau e il riconoscimento della città brasiliana di Curitiba per il lavoro dei missionari giuseppini padre Ciriaco Bandinu e padre Giovanni Erittu.
Per la serie degli articoli dedicati al centenario del giornale il ricordo dell’Incoronazione della madonna di Gonare nel 1972.
Lettere, commenti, prossimi eventi ed appuntamenti completano il numero disponibile in edizione digitale, in edicola e in distribuzione agli abbonati.

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